Simenon Simenon Blog

Simenon Simenon

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Il y a 90 ans, Simenon publiait l'un de ses premiers «Maigret» de la série Fayard et, à partir du roman, le film réalisé par Jean Renoir.

SIMENON SIMENON. "INCROCIO" PERICOLOSO PER IL COMMISSARIO MAIGRET
Novanta anni fa' Simenon pubblicava uno dei suoi primi "Maigret"della serie Fayard da cui fu tratto anche un film diretto da Jean Renoir.


 Avec sa pipe, son allure massive et ses silences, 
 le commissaire Maigret est une figure familière 
 du grand et du petit écran. 
 Depuis 1931, des millions de lecteurs 
 ont imaginé Maigret et se sont identifiés 
 à Jean Gabin, 
 Jean Richard ou Bruno Cremer, 
 parmi les plus célèbres. 
 Voici le roman qui a inspiré le film,
 un d'une série appelée à faire date soit sur les pages
 soit sur le grand écran.
                                                                                                                  
Author: Maurizio Testa
Posted: January 14, 2021, 11:55 am
Nel 1961 usciva il film tratto dal roman dur di Simenon , diretto da Verneuil ed iinterpretato da Jean Gabin

SIMENON SIMENON. L'HISTOIRE D'UN «PRÉSIDENT» IL Y A 60 ANS
En 1961 sort le film basé sur le roman de Simenon, réalisé par Verneuil et interprété par Jean Gabin


A 57 anni Jean Gabin dà vita sul grande schermo al personaggio di Émile Beaufort, un ex-presidente del consiglio dei ministri, ormai fuori dalla politica attiva, ma che rimarrà invischiato in un torbido "affaire". Realizzata da Henri Verneuil, la pellicola è tratta dall'omonimo romanzo che Simenon aveva scritto nel '57 e pubblicato l'anno successivo con Presse de La Cité.
Il presidente (Augustine nel romanzo e Beaufort nel film) viene descritto come ormai un vecchio, Simenon gli attribuisce 82 anni, solo e senza più tutte le numerose relazioni sociali, le battaglie politiche e la vita intensa che avevano caratterizzato la sua esperienza di Presidente. Solo e isolato. E anche quando una crisi politica sembra poterlo inserirlo di nuovo nell'agone politico, si trova a confrontarsi con un politico, Philippe Chalamon, che era stato da giovane un suo segretario e su cui lui aveva riposto una qualche speranza. Ma si verificò una speculazione finanziaria, a seguito di una manovra economica del suo governo, che il Presidente non tardò ad imputare al suo segretario e che portò al suo licenziamento. Passati molti anni, ora il candidato numero uno a risolvere la crisi politica è proprio lui, Chalamon. il Presidente crede di poter impedire questa sua chance, minacciandolo con quella vecchia storia. Ma deve fare i conti con la sua ormai troppa lontananza dalla politica, con le sue convinzioni morali ed etiche, ma anche con la scoperta che le sue carte segrete erano ormai state copiate e desecretate proprio da coloro che lo assistevano (dalla femme de chambre all'agente di guardia) in quel suo esilio nella residenza "Les Ébergues". Si rende conto che ormai è solo e inutile e il suo destino è solo quello di attendere la propria fine.  
Il tema della vecchiaia e della solitudine, dell'incapacità di incidere sulla vita e sulla rassegnazione che a quell'età deve subentrare ad ogni velleità. Una storia che Simenon tratteggia con un equilibrio perfetto tra il triste tramonto individuale e un affresco dei giochi e della corruzione del mondo politico... sessant'anni fa', sul quale è fin troppo facile asserire che oggi non è cambiato granché.
Author: Maurizio Testa
Posted: January 11, 2021, 11:29 am
L’autore del Commissario Maigret giunge sullo Stretto in barca a vela, ne fotografa l'essenza ("il confine tra due mondi", scrisse) e non ha riserbo nel giudicare il gelato di Messina il più buono al mondo. Tanto che ne farà indigestione, racconta. 


Lettera Emme - 09/01/2021 - FiGi - [...] Tra il maggio e il settembre del 1934, quattro anni dopo la prima uscita del detective francese, nell’intermezzo tra la pubblicazione di un romanzo del commissario Maigret e la stesura del successivo, George Simenon partì dal molo di Porquerolles, l’isola più grande e la più occidentale del piccolo arcipelago delle Isole di Hyères, in Provenza, per un viaggio improvvisato in barca che lo avrebbe portato a toccare le coste e i porti principali del Mediterraneo centrale.
Il Mediterraneo è… Il Mediterraneo è… Il Mediterraneo…
Resto così, con la penna a mezz’aria, in seria difficoltà, come quando da bambino, in piedi davanti alla lavagna, spostavo il peso da una gamba all’altra e intanto cercavo con la coda dell’occhio un compagno compassionevole. Il Mediterraneo è>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: January 9, 2021, 2:28 pm

Shockwave Magazine - 08/01/2021 - Massimo Vitulano - Cent’anni fa nasceva Leonardo Sciascia, siciliano con un profondo senso delle istituzioni [...] 
Leonardo Sciascia è noto per aver scritto molti romanzi, la maggior parte dei quali incasellabili in ciò che un tempo veniva definito un “sottogenere”, un puro diversivo alla noia, un campione della letteratura d’evasione. Il romanzo poliziesco, però, è qualcosa di più di un semplice intrattenimento per il lettore e proprio Sciascia ha contribuito a far sì che uscisse dalla prigionia in cui per lunghi anni era stato relegato. Da autore, certo, ma anche da accanito lettore.
Dai primi anni Cinquanta alla fine degli anni Ottanta, Leonardo Sciascia ha messo su un’imponente produzione saggistica di settore. Ha pubblicato le sue considerazioni sui principali autori di gialli del secolo scorso su varie riviste, non lesinando giudizi trancianti su coloro che, a suo dire, avrebbero determinato una dannosa deriva per il genere poliziesco. Quegli articoli sono oggi facilmente consultabili in un volumetto edito da Adelphi a cura di Paolo Squillacioti dal titolo "Il metodo di Maigret e altri scritti sul giallo"...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: January 8, 2021, 10:08 am
Presses Universitaires de Liège
- 04/01/2021/ - Jean-Louis Dumortier
- « Il avait appris à écrire » : retourner ainsi le titre d’un célèbre essai consacré aux incipit, serait-ce donner à entendre que Simenon, au contraire d’Aragon, bien faraud de prétendre n’avoir jamais appris à écrire, applique des procédés qui lui ont été enseignés ? Bien sûr que non ! On sait que sa scolarité a été écourtée et qu’il n’a pu bénéficier, de la part de ses maîtres, de conseils d’écriture susceptibles de faire de lui le romancier qu’il est devenu, un « pêcheur au lancé » capable, en quelques phrases, d’appâter et de ferrer le lecteur. Cette capacité, c’est le fruit d’un apprentissage « sur le tas », en tant que fournisseur de la presse quotidienne, d’abord, puis, très vite, d’une littérature vouée à la consommation rapide.Peut-on dire que Simenon, au cours des années de maturation sous pseudonymes, a fabriqué des hameçons tout à fait personnels et qu’il a découvert une manière de jeter la ligne à nulle autre pareille ? Sans doute pas : ce serait un jeu d’enfant de trouver, chez ses contemporains, à l’entame des romans, des situations et des personnages aussi indéterminés que les siens, qui piquent la curiosité et suscitent...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: January 7, 2021, 9:40 am
Altre piccole notizie e qualche conferma sul prossimo film su Maigret interpretato da Gerard Depardieu.

SIMENON SIMENON. NOUVEAUX INDICES SUR LE PROCHAIN ​​«MAIGRET» DE PATRICE LECONTE
Plus de petites nouvelles et quelques confirmations sur le prochain film sur Maigret avec Gérard Depardieu.



















Siamo attenti anche alla più flebile voce. E questa volta qualche notizia viene da un sito francese (www.figurants.com) che si occupa di casting, nella fattispecie di reclutare figuranti donne tra i 18 e i 25 anni per il lungometraggio "Maigret et la jeune morte" con Gerard Depardieu, diretto da Patrice Leconte. Aldilà delle caratteristiche fisiche richieste (ambientazione nel 1950 quindi nessun tatuaggio evidente, capelli naturali, non tinti. Niente capelli corti à la garçon. Lunghezza minima taglio a caschetto, lunghezza massima: sopra le spalle (come riferimenti i nomi di Michele Morgan, Simone Signoret...)
Per gli uomini sono invece richiesti nello specifico elettricisti, autisti, camerieri, anche loro devono avere i capelli corti, ma né rasati, né a spazzola. Nessuna barba e nemmeno i baffi saranno permessi (qui si fanno come esempi Ives Montand, Gérard Philippe, Jean Gabin...).
Ma veniamo alle informazioni più interessanti. Viene confermato che le riprese verranno effettuate tra l'8 febbraio e il 26 marzo 2021. Location prescelta Parigi e la regione limitrofa.
Queste richieste non hanno un grande interesse in sé, ma per noi sono interessanti perché costituiscono un'altra tessera del puzzle di questo film su cui sono girate voci contrastanti, silenzi preoccupanti. E quindi il fatto che si cerchino figuranti e che viene confermata la data delle riprese, vanno nella direzione di dare concretezza a questa produzione cinematografica. 
A quando i prossimi indizi?
Author: Maurizio Testa
Posted: January 6, 2021, 3:26 pm


L'interprétation du commissaire Maigret par Crémer est l'une des plus célèbres de France, chronologiquement postérieure à celle tout aussi célèbre de Jean Richard.

L'interpretazione di Cremèr del commissario Maigret è una della più famose in Francia, cronologicamente successiva a quella altrettanto celebre di Jean Richard.

Chief Inspector Maigret's interpretation by Crémer is one of the most famous in France, chronologically subsequent to the equally famous one by Jean Richard.



Author: Maurizio Testa
Posted: January 5, 2021, 3:00 am

Lucidamente - 02/01/2021 - Rino Tripodi - ...Georges Simenon [...] non è stato solo un formidabile scrittore di romanzi polizieschi, ma soprattutto un abilissimo creatore di personaggi di ogni tipologia umana, un descrittore di ambienti sociali e paesaggi urbani e naturali, colti in tutta l’ampia multiformità della Francia. Quello che non tutti sanno è che molte storie del creatore del commissario Maigret si svolgono anche al di fuori dal paese transalpino.
I romanzi ambientati negli Usa scaturiranno dal suo lungo soggiorno negli States (1945-1955). Forse il più bello è il thriller Luci nella notte del 1953, in grado di delineare meglio che in un film hollywoodiano l’affascinante, frenetica follia delle società americana e della sua american way. Tuttavia...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: January 2, 2021, 2:53 pm



Author: Maurizio Testa
Posted: December 31, 2020, 1:19 pm

 

Prima di abbandonare l'anno 2020, eccoci a ricordare una vecchia conoscenza degli appassionati del commissario simenoniano: "Un Natale di Maigret", prodotto dalla Rai, con la famosa interpretazione di Gino Cervi. Un modo come un altro per restare ancora un po' nell'atmosfera natalizia.


Avant de quitter l'année 2020, nous nous souvenons ici d'une vieille connaissance des fans du commissaire siménonien: "Un Noël de Maigret", produit par Rai, avec la célèbre interprétation de Gino Cervi. Une façon comme les autres de rester un peu plus longtemps dans l'ambiance de Noël.


Before leaving the year 2020, here we are to remember an old acquaintance of the fans of the Simenonian commissioner: "A Christmas of Maigret", produced by Rai, with the famous interpretation by Gino Cervi. A way like any other to stay a little longer in the Christmas atmosphere.

Author: Maurizio Testa
Posted: December 31, 2020, 9:20 am

Electric Lit - 23/12/2020 - Jessica Harrison (Editorial Director of Penguin Classics UK) ... Belgian writer George Simenon [...] famous as the creator of Inspector Maigret, the pipe-smoking scourge of the Parisian underworld, Simenon made his idiosyncratic contribution to the festive category with his collection Un Noël de Maigret in 1951. “The Little Restaurant near Place des Ternes” is a crisp take on the Christmas story, which initially appears to reject the time-honoured traditions of the genre. In Simenon’s gloomy Paris, a “fine rain,” not snow, is falling; his heroine, Long Tall Jeanne, is no angel; and death, not Santa Claus, makes an appearance one Christmas Eve at the quiet restaurant in the Faubourg Saint-Honoré. Instead of a Christmas tale, we seem to have stepped into a classic crime narrative: there’s a mysterious death, a bad-tempered detective inspector, and witnesses who may have secrets of their own. But as the story unfolds, Simenon reveals his true hand as he depicts, against the backdrop of a seedy and predatory city, an act of pure and redemptive generosity. The spirit of Christmas rises again; here is a true Christmas story after all...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 30, 2020, 2:00 am
Dans « L’Homme de Londres », Georges Simenon situe son action sur le quai de la gare maritime
et au Pollet dans les années 30. (Photo Fonds ancien)

Paris-Normandie - 24/12/2020 - Franck Weber - Le brouillard à couper au couteau, le crachin fin qui colle à la peau, le sifflement du train et le ronronnement des bateaux sur le quai... Le décor est planté. Celui de Dieppe, Seine-Maritime. Dans les années 30. C’est Georges Simenon qui rend cette atmosphère, dans L’Homme de Londres, l’un de ses 117 « romans durs », ceux qui échappent au commissaire Maigret et ses enquêtes, qui explorent l’âme humaine et ses turpitudes.
Il y a Malouin, l’aiguilleur à la gare maritime ; Pitt Brown, un ancien clown malchanceux ; Morrison, inspecteur de la police anglaise. Et surtout, Dieppe ! Le lecteur retrouve des lieux bien connus : le Café suisse, repaire des habitués du quai ; l’hôtel de Londres, où descendent les voyageurs en partance pour l’Angleterre ; la gare maritime et son poste d’aiguillage ; le Pollet où vivent encore, à cette époque, sur la falaise les familles des pêcheurs...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 29, 2020, 9:26 am
L'epopea di Maigret  inizia così nel nostro paese e dà il via alla fortuna letteraria di Simenon in Italia  

SIMENON SIMENON. L'OMBRE CHINOISE DE MAIGRET EN ITALIE 
L'épopée de Maigret commence ainsi dans ce pays et ouvre la voie à la fortune littéraire de Simenon en Italie


"Il était dix heures du soir. Les grilles du square étaient fermées, la place des Vosges déserte, avec les pistes luisantes des voitures tracées sur l’asphalte et le chant continu des fontaines, les arbres sans feuilles et la découpe monotone sur le ciel des toits tous pareils. Sous les arcades, qui font une ceinture prodigieuse à la place, peu de lumières. A peine trois ou quatre boutiques. Le commissaire Maigret vit une famille qui mangeait dans l’une d’elles, encombrée de couronnes mortuaires en perles...". 
E' l'incipit originale de "L'Ombre chinoise" il dodicesimo Maigret pubblicato da Fayard nel gennaio del 1932. 
In Italia invece fu il primo della serie del commissario. Uscì per i tipi di Arnoldo Mondadori otto mesi dopo, nel settembre dello stesso anno, inaugurando un nuova collana "I Libri Neri" al prezzo di 3,50 lire.
E' l'inizio di una epopea che porterà gli italiani a scoprire il commissario simenoniano e in seguito anche i romans durs.
Sono dieci anni che in Italia si è instaurato il regime fascista, il pugile Carnera si avvia a diventare campione mondiale dei pesi massimi, la Fiat fa debuttare la Balilla una berlinetta che ha le aspirazioni di divenire la macchina per tutti gli italiani, si vara l'Augustus il più grande transatlantico diesel del mondo. Ma nel Paese si sente ancora la crisi economica esplosa da una decina di anni.
Ma in questa avventura Maigret è cresciuto, non solo come personaggio, ma anche la vicenda inizia ad avere un suo valore aldilà della trama poliziesca. E' già partito quell'avvicinamento allo spessore psicologico e ai temi trattati nei romans durs che avrà il suo compimento negli anni '50. A conferma, le riuscite figure delle donne e sopratutto quello del personaggio della signora Martin, i chiaro-scuri, per la verità più ombre che luci, che dipingono questa vicenda e infine quel progressivo scivolamento da una spenta vita quotidiana al rovente dramma dove il destino impone la sua legge inesorabile.  
Un titolo quindi dal grande impatto che ebbe, a conferma della propria valenza, le sue versione televisive nel '61 in Gran Bretagna con Rupert Davies, nel '66 in Italia con Gino Cervi, in Francia nel '69 con Jean Richard e nel 2004 con Bruno Crèmer...
Insomma questo romanzo fu l'inizio di una storia della grande passione che gli italiani hanno nutrito per Simenon, passione che dura ancora oggi, grazie ai quali il romanziere ha sempre avuto un grande successo. E comincia con un Maigret che da più parti si considera uno dei migliore della cuvée Simenon. 
Author: Maurizio Testa
Posted: December 28, 2020, 1:32 pm

 BONNES FÊTES À NOS LECTEURS 

 HAPPY CHRISTMAS HOLIDAYS TO OUR READERS


Se le visualizzazione presentasse qualche problema, provate con un browser diverso

Author: Maurizio Testa
Posted: December 24, 2020, 9:40 am

Avvenire - 17/12/2020 - Maurizio Cecchetti Inviato nel 1933 da una rivista a sondare che cosa pensano i popoli del Continente della Francia, il papà di Maigret scrive resoconti che sono lo specchio di una falsa idea di unità. Adelphi sta ripescando dall’opera di Georges Simenon i reportage. L’anno scorso ha pubblicato le sue cronache raccolte durante un viaggio a bordo di una goletta in lungo e in largo nel Mediterraneo. Era l’estate del 1934 e Simenon aveva trascorso già sei mesi percorrendo l’Europa continentale fino ai confini russi e traendone resoconti illuminanti sulle condizioni (e le ragioni) che prepararono il secondo grande conflitto del Novecento. Perché comincia a scrivere i suoi reportage, Simenon? Forse per conoscere meglio la natura umana, e perché deve anche mettere insieme abbastanza di che vivere. Allora qui si deve ricordare che Georges Sim, questo il nome con cui firmò alcuni dei primi romanzi che fecero da incubatrice al ciclo di Maigret, era una sorta di scrittore antropologo o psicologo, che sembra quasi sempre astenersi dal giudicare (perché la vita è un misto di bene e di male, spesso inestricabile e inspiegabile per gli stessi attori del dramma...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 22, 2020, 9:48 am
Un'intervista di Gérard Pelletier per la televisione canadese francofona RCI

Il giornalista Gérard Pelletier incontra il celebre scrittore belga, autore tra l'altro di numerosi romanzi polizieschi. Simenon racconta il modo in cui ha creato il suo celebre commissario Maigret. Spiega quindi le ragione del successo presso i suoi lettori e lo stile di scrittura che gli è proprio. Gérard Pelletier domanda anche a Denyse Ouimet, moglie di Georges Simenon, da quali segni si accorge che suo marito è sul punto di scrivere un nuovo romanzo.


SIMENON SIMENON. COMME LE ROMANCIER SE DIT IL Y A CINQUANTE ANS

Une entrevue de Gérard Pelletier pour la chaîne de télévision canadienne francophone RCI

Le journaliste Gérard Pelletier rencontre le célèbre écrivain belge, auteur entre autres de nombreux romans policiers. Simenon raconte la façon dont il a créé son célèbre commissaire Maigret. Il explique ensuite les raisons de son succès auprès des lecteurs et le style d'écriture qui lui est propre. Gérard Pelletier demande aussi à Denyse Ouimet, épouse de Georges Simenon, à quels signes elle s'aperçoit lorsque son mari est sur le point d'écrire un nouveau roman.


Author: Maurizio Testa
Posted: December 21, 2020, 9:39 am
Pur nella notevole diversità, i due scrittori mostrano alcuni punti in comune come pure i loro personaggi più famosi 

SIMENON SIMENON. LE CARRÉ ET SIMENON: GEORGES SMILEY ET LE COMMISSAIRE MAIGRET
Malgré la diversité remarquable, les deux écrivains montrent quelques points communs ainsi que leurs personnages les plus célèbres





Circa una settimana fa', se ne andava John Le Carré uno dei più letti scrittori del '900, narratore del mondo dello spionaggio, mondo da cui proveniva (entrò dopo una breve carriera diplomatica nei famosi servizi segreti di sua maestà l'MI6). Grande conoscitore di quel mondo quindi, lo descrisse da dentro, creando un personaggio seriale, Georges Smiley che é l'antitesi degli agenti segreti di grande successo come il famosissimo James Bond di Ian Fleming.
Aldilà del giusto tributo alla scomparsa circa una settimana fa', di uno scrittore di grande talento, vogliamo parlare di Le Carré perché il suo Smiley ci fa un po' pensare al commissario di Simenon.
Un agente segreto un po' tarchiato, che non é particolarmente agile né atletico e di origini modeste, probabilmente operaie. Questo personaggio creato da Le Carré si distingue per un low-profile un po' come Maigret. E un impacciato, non organizzato nella vita privata... Insomma il profilo di Smiley tutto farebbe pensare tranne che potesse essere una spia dell'MI6.
E, come il commissario simenoniano, l'agente segreto di Le Carré è un personaggio reale, con pregi e difetti, che lo allontana molto dallo stereotipo della spia tutta azione ed eroismi. Insomma lo scrittore inglese agli albori degli anni '60 ebbe il coraggio di andare controcorrente, come ai primi degli anni '30 aveva caparbiamente fatto Simenon con la serie di Maigret.
Un'altro tratto in comune dei due scrittori è il loro appeal per il mondo cinematografico. Anche dai romanzi di Le Carré sono stati tratte una decina di pellicole e una serie televisiva.
Ora si dirà che non si può confrontare Simenon e la sua sterminata opera letteraria e  Le Carré, e non è certo nostra intenzione. Ma ci sono alcuni punti significativi, come abbiamo visto, legano lo scrittore britannico a quello belga, ad esempio nella scrittura di entrambe ritroviamo un'attenzione particolare ai dialoghi. 
E sia Le Carré, come d'altronde anche Simenon era stato ritenuto da più parti degno di essere premiato con il Nobel, ma purtroppo mai arrivato. E ci piace chiudere questo rapido confronto, con la parole di Fabrizio Quadranti, svizzero, patron della manifestazione "Tutti i colori del giallo": "..."Nel momento del trapasso le definizioni si sprecano. Dal mio punto di vista, e senza alcun intento nazionalistico, se un Nobel è mancato a qualcuno, allora è mancato a Dürremmat, se si parla di noir e di gialli, o a Simenon, scrittori per i quali, d’altra parte, il riconoscimento della grandezza ha necessitato di tempi molti lunghi. Chissà che non succeda anche con le Carré, che in tanti non conoscono..." .
Ma come capita per tutti gli scrittori molto amati, anche se la morte di Le Carré ha lasciato un grande vuoto, i loro libri e i loro personaggi non muoiono mai. Come ha ampiamente dimostrato Simenon con i suoi romanzi e con il suo commissario che alla vigilia del centesimo anno è più vivo che mai.
Author: Maurizio Testa
Posted: December 20, 2020, 10:51 am


Actualitté
- 18/12/2020 - Patrick Brion
- « 
Plus d’une fois, le film policier se croise avec le film d’espionnage et le film social. » À ce titre, les romans de Georges Simenon représentent une véritable manne pour le cinéma. En deux décennies, une vingtaine de ses ouvrages deviendront des longs-métrages. Voici donc l’occasion de redécouvrir l’œuvre, sous un autre œil. ActuaLitté et les éditions Télémaque vous proposent de retrouver quelques grands classiques de cette littérature qui a si mauvais genre, que le cinéma s’en empare avec délectation. 
Tirées de L’Encyclopédie du film policier français, voici des présentations de ces films historiques — aujourd'hui avec En cas de malheur, de l'incontournable Georges Simenon.Réalisation : Claude Autant-Lara ; scénario : Jean Aurenche, Pierre Bost, d’après le roman de Georges Simenon [...] Jean Gabin : Me André Gobillot. Brigitte Bardot : Yvette Maudet. Edwige Feuillère : Viviane Gobillot. Nicole Berger : Janine. Franco Interlenghi : Mazzetti. Julien Bertheau : commissaire. Jacques Clancy : Duret. Annick Allières : Noémie...>>> 
Author: Maurizio Testa
Posted: December 19, 2020, 10:06 am
   
Ina France - 17/03/1967 - Christian Durieux Georges Simenon est de passage à Paris à l'occasion de la publication de toute son oeuvre aux éditions Rencontres et pour la sortie de son dernier roman, "Le chat".Une pile de livres à hauteur d'homme illustre toute son oeuvre et introduit l'interview qui se déroule dans un bureau.L'auteur raconte l'intrigue de son dernier roman "Le chat". Il déclare ensuite qu'il aimerait être un "raccommodeur des destinées" comme ses romans veulent le laisser transparaître. L'écriture est toujours pour lui une vocation, mais il n'est jamais satisfait de lui-même. Toujours habité par le doute, il reconnaît avoir peur de la publication de toute son oeuvre. Pour terminer, il avoue avoir toujours un véritable besoin d'écrire pour entrer dans la peau de ses personnages.
Author: Maurizio Testa
Posted: December 18, 2020, 10:09 am

Memo/Grandi Magazzini Culturali - 15/12/2020 - Paolo Marcesini - Tutto alimenta la bulimia narrativa di un genio che non ha avuto eguali nella storia della letteratura contemporanea. Lo scandire delle pagine è fatto di momenti, memoria, periodi brevi, stagioni della vita, ore, minuti. Vi raccontiamo il suo metodo.
Non c’è il tempo della realtà e il tempo della finzione, tutto si mescola in Simenon. C’è invece un tempo convenzionale, oggettivo, degli orologi e dei calendari che è molto enfatizzato, sottolineato, funzionale. Simenon quando scrive si ricorda di essere un giallista e diventano determinanti le attese, i ritardi, gli appuntamenti, le date, le lancette di cui spesso si avverte il rumore, il rintocco delle ore determina la causa di un delitto, la fine o l’inizio di un dramma, di un amore, di un rimorso, di un amplesso, talvolta giustificano un movente, un addio, un ritorno. Simenon è molto preciso. L’ispettore Maigret ai suoi fidi ispettori chiede sempre di segnarsi gli orari dei pedinamenti, si interessa a quanto tempo ci mette un indiziato a mangiare, quanto tempo un testimone a bere un bicchiere di vino rosso, lo scandire del tempo delle indagini non conosce soste, non c’è differenza tra il giorno e la notte...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 17, 2020, 9:47 am
Comment le magazine Police-Film annonçait la parution des nouvelles écrites par Simenon

SIMENON SIMENON. PUBBLICITÀ PER IL COMMISSARIO MAIGRET
Come la rivista Police-Film annunciava la pubblicazione dei racconti scritti da Simenon


Le 10 mars dernier, un premier article à propos de Police-Film a été publié sur le blog. Depuis, j’ai fait la découverte d’autres détails de cette série ; parmi ceux-ci, l’importance, dans cette publication, des « non-Simenon » ou « non-Maigret », c'est-à-dire des numéros proposant des textes d'autres auteurs ; et plus particulièrement des annonces de parution des nouvelles avec Maigret à venir dans le prochain numéro. Ces annonces publicitaires jettent une lumière particulaire sur ce que pense la rédaction de son poulain Simenon !
Le premier numéro de la série Police-Film, daté du 29 avril 1938, est une nouvelle de Simenon, Mademoiselle Berthe et son amant, ce qui laisse penser que l’éditeur Offenstadt avait un pré-accord avec l’auteur pour plusieurs numéros, mais aussi qu’il savait que le nom « Maigret » suffirait à bien faire vendre sa série. Pour prouver ce fait, il suffit de chercher les annonces mentionnées plus-haut.
Dans le numéro 1, on peut lire le texte suivant : « Bientôt le grand romancier Georges Simenon vous contera dans Police-Film une nouvelle enquête du commissaire Maigret », et dans le numéro 2 : « Le premier numéro de Police-Film a publié une enquête inédite du commissaire Maigret, Mademoiselle Berthe et son amant, par Georges Simenon. Bientôt dans Police-Film une nouvelle enquête de Maigret ». L’éditeur désire donc que le lecteur continue d’acheter la série, en attirant son attention sur les enquêtes du commissaire Maigret.
Que penser du numéro 4, un « non-Maigret », dans lequel on peut lire l'annonce reproduite dans l'illustration de cet article. Les louanges continuent dans le numéro 7, encore un « non-Maigret » : « Réservez dès aujourd’hui chez votre libraire le prochain numéro de Police-Film. Ce sera un numéro SENSATIONNEL. Vous y lirez sous la plume du grand romancier Georges Simenon le récit d’une nouvelle enquête du commissaire Maigret Le Notaire de Châteauneuf ».
La publicité continue dans le « non-Maigret » numéro 11 : « Un homme est trouvé noyé dans sa baignoire… Son infirmière a disparu… Est-ce un crime ? Troublante énigme dont le fameux commissaire Maigret vous donnera la solution dans L’Improbable Mr Owen par Georges Simenon. C’est une nouvelle enquête inédite du commissaire Maigret que vous lirez dans le prochain numéro de Police-Film=Police-Roman ».
Pour terminer les exemples, le petit texte du numéro 17, encore un « non-Maigret » : « Il est SENSATIONNEL le prochain numéro de Police-Film=Police-Roman. Il contient une nouvelle enquête du commissaire Maigret écrite SPECIALEMENT par Georges Simenon pour les lecteurs de Police-Film=Police-Roman. Ceux du Grand Café »
Il est donc évident que la série de Police-Film=Police-Roman doit beaucoup à Georges Simenon et surtout à son personnage Maigret. Il est aussi vrai qu’au fil des numéros les louanges se font plus timides mais… le succès était alors assuré.

Philippe Proost
Author: Maurizio Testa
Posted: December 16, 2020, 4:00 am

Nederlandsdagblad - 9/12/2020 - Hans Hovens - Het werk van de in Luik geboren Georges Simenon (1903-1989) is een merk geworden. En dat geldt niet alleen voor zijn boeken over de iconische commissaris Maigret, maar eveneens voor zijn psychologische romans, waarvan er meer dan honderd verschenen.
Nu zijn weer drie ‘Simenons’ vertaald. Het gebeier van Bicêtre uit 1963, Manesteek uit 1933 en Het rapport van de gendarme uit 1944. De laatste twee zijn voor het eerst vertaald. Terwijl zijn detectives min of meer een vast stramien volgen, kennen de psychologische romans heel verschillende thema’s. Wat wel overeenkomt in de verschillende romans, zijn de kraakheldere taal, het rechttoe-rechtaanverhaal en het bijna filmisch beschreven decor. De stijl doet sterk denken aan het negentiende-eeuwse naturalisme. De psychologische diepgang van de personages is complex, maar niet ingewikkeld en daardoor wel verbluffend treffend...>>>

Author: Maurizio Testa
Posted: December 15, 2020, 3:30 am

The Budapest Times - 12/12/2020 - Christopher Osterberg -   How many Maigret/mystery enthusiasts avidly bought 75th on Penguin's on-a-month reissues that bega in 2013 and ended in January 2020? Probably a lot. Maigret/Simenon has survived the years. Apparently one fan of the book is Rowan Atkinson, who played Detective Chief Inspector in four episode, filmed form british televisione 2016-17, with Budapest and Szentendre in for 1050s Paris. Budapest was also used when 12 Maigret were filmed in 1992-93 starring Michael Gambon. Apart from the 75 novels, the prolific Simenon penned 28 Maigret short stories, an one of them leads off the trio of novellas in this special Christmas book...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 14, 2020, 11:28 am

London Review - 09/12/2020 - John Clegg - On the 9th January next year, Penguin will publish the 75th and final Inspector Maigret novel, Maigret and Inspector Charles. It’s been a remarkable project - the series has been entirely retranslated (wherever I’ve checked against the old green Penguins the new translations have been much livelier). I’ve been reading them on and off throughout the project, but earlier this year I decided I’d finally make a conscious effort to read the lot, and can report that they’re absolutely wonderful, and far better read in bulk than intermittently.
For a start, you notice how very different they are from each other; they take in almost every permutation of the ‘crime novel’, from gangster thriller to police procedural to careful forensic investigation to intense psychological thriller to whodunnit. It is also impossible to tell, until you’ve finished, exactly what sort of story you’ve been reading; Simenon is adept at misdirection, and several times the crime which gets satisfactorily resolved at the end is one which you’ve not been paying attention to...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 13, 2020, 8:31 am

The Mendocino Beacon - 04/12/2020 - Priscilla Comen - “Maigret and the Old People” by Georges Simenon is the wonderful story of Detective Maigret and how he solves another crime for the Paris bureau. He and his wife have had dinner with friends and the friend has given him an article in a journal about his profession and how psychology helps in its solutions.
Maigret goes to his office by bus as he has for 25 years, puffs on his pipe, and goes through his files. The chief directs him to go to the Ministry of Foreign Affairs, and he takes Janvier with him. A young and an old woman are waiting for him. The old woman cannot hear well, as she cocks her head to listen. She is the maidservant to Count St. Hilaire, and has worked there 46 years. This morning she found him dead in his office. He’d been shot several times, but it was the first shot that killed him. The ministry man who is there as well, says it was not suicide and doesn’t want the press involved. The Count was Catholic and suicides cannot be buried in sacred ground...>>>
Author: Maurizio Testa
Posted: December 11, 2020, 10:07 am